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un donatore moltiplica la vita
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Premio Moltiplica la vita 10 dicembre 2012:
con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Un premio per la tua storia

Grazie, Ludovico!

di Anna

Mi chiamo Anna, ho 40 anni e dal pomeriggio del 23 febbraio 2011 è iniziata la mia nuova vita. Dopo quasi sette anni di trattamento dialitico, dove la mia vita dipendeva da una macchina, ho ricevuto un trapianto di rene che mi permetterà di vivere una vita normale. Tutto questo grazie a chi ha fatto un grande gesto d’amore: il mio donatore (o, per lui, la sua famiglia).

Nel momento in cui ho avuto la forza di  scrivere dopo l’intervento, ho sentito il desiderio di ringraziare con una lettera proprio colui che mi ha fatto tale dono e che ho ribattezzato con il nome di Ludovico, non conoscendo la sua vera identità. Questa lettera vuole essere un grazie a lui e a tutti  quelli che, come lui, permettono ad altre persone di rinascere.

Ciao Ludovico,

lo so che questo non è il tuo nome, ma ho voluto darti un nome per parlare con te e per dirti di come hai cambiato la mia vita dalla mezzanotte di quel 22 febbraio, dopo la telefonata che mi diceva del trapianto. Nel dormiveglia post-operatorio ho avvertito la tua presenza vicino a me. A volte mi sembrava di vedere la sagoma di una persona, ma… era solo l’effetto dell’anestesia oppure, forse, non so...

Hai aspettato che tutto filasse liscio come l’olio prima di raggiungere il cielo, chissà…  Sai? Il tuo rene si è messo a funzionare subito, come se non avesse mai smesso.

Tra le tante cose che vorrei dirti, c’è che...

… grazie a te ho capito che esistono persone eccezionali come te e quelle a te care, che in un momento così tragico, donano, pensando di dare futuro a persone sconosciute, nel momento in cui il futuro della persona amata non c’è più;
… grazie a te ho capito che le eccellenze esistono anche da noi in Campania. All’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi  d’Aragona” di Salerno, tutta l’equipe medica, con a capo il professor De Rosa, mi ha operata, coccolata e seguita fino all’ultimo giorno di degenza con professionalità e umanità rara;
… grazie a te mi sono riappropriata della mia vita, che, d’ora in avanti, sarà anche un po’ tua;
… grazie a te ora posso disporre del mio tempo senza condizionamenti;
… grazie a te ora posso muovermi liberamente, senza cercare prima un centro di dialisi;
… grazie  a te ho la possibilità di bere acqua liberamente, perché, quando una persona è in dialisi, bisogna fare attenzione ai liquidi;
… grazie a te non devo più preoccuparmi dell’alimentazione, del peso, degli zuccheri, del potassio ecc.;
… grazie a te ho la possibilità di vivere una vita degna di essere chiamata tale.

Grazie, grazie, grazie per tutta quella infinità di piccole cose che potrò fare.

Anna