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Premio Moltiplica la vita 10 dicembre 2012:
con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Un premio per la tua storia

Asia

di Cristina Soligo

Dopodomani sarà un grande giorno, speciale per lei e per tutti noi.

Asia. Sono passati 9 anni... e mai avrei immaginato di vederla fare la Prima Comunione...

Nata nel giugno 2003, bella e apparentemente sana, Asia rimaneva “giallina”. Diagnosi: atresia delle vie biliari. L’inferno si aprì sotto i nostri piedi; non c’era più terreno, ma fiamme e lacrime.

Ci fu un primo intervento lunghissimo detto Kasai, per “capire” come fosse combinato il pancino di mia figlia. Colloqui con medici algidi e cartelle cliniche incomprensibili. Ospedali pediatrici, un mondo sconosciuto fatto di occhi di bimbi e volti di mamme che cercano conforto. Reparto di epatologia che diventa casa nostra. Mesi interminabili e sentenza senza appello: trapianto di fegato.

Dove? Assurdo, ma a Roma nel 2004 ancora non si faceva. Palermo...

Ci trasferiamo. Nulla ha più senso, tutto cambia, l’unico pensiero è stretto tra le mie braccia; ha solo 8 mesi, gialla come la senape, un pancino enorme e un sondino naso-gastrico che le segna il viso.
Il "fegato" deve arrivare presto e deve essere “buono”. Santo Iddio non siamo dal macellaio... dietro a quel fegato c’è la morte di un bambino e una madre che ancora non sa che dovrà affrontare il dolore più grande della sua vita. E io sto aspettando tutto questo?

È domenica 8 marzo 2004. Sono sdraiata sul divano con Asia vicino e mia madre sulla poltrona. Gli altri a Roma. Squilla il telefonino... è il coordinatore del Centro Trapianti. Sta arrivando il fegato. In tre ore siamo tutti in Ospedale... Siamo tanti… e lei è così piccola... Devastante.

Ce la farà. Il primo sguardo “bianco” dopo due giorni...

La strada è stata lunga, difficile, dolorosa con tante altre complicanze... ma oggi Asia è una bambina speciale. Va a scuola e a nuoto, fa teatro e Inglese. È socievole e serena, sensibile e molto intelligente, attentissima al suo corpo e alle sue medicine.

Sa di aver ricevuto un pezzettino del fegato di Giuseppe, un ragazzo di 14 anni di Siracusa. Conosce la sua mamma e tutta la sua famiglia.

E dopodomani faremo una festa bellissima...