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un donatore moltiplica la vita
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Premio Moltiplica la vita 10 dicembre 2012:
con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Storie testimonianze casi

Biacca: la storia

  • Nel 2002, durante controlli di routine, Giacomo Biacca scopre di avere un’anomalia al rene.
  • Comincia così una terapia  sostitutiva delle funzioni renali, la dialisi peritoneale: un tubicino infilato nel peritoneo, per far arrivare le sostanze direttamente al rene. Per circa tre anni per tutte le notti ha fatto la dialisi a casa.
  • La sera del 9 ottobre 2006 gli hanno comunicato che c'era un rene compatibile a Cosenza. Racconta Giacomo che in quei momenti concitati non aveva pensato al donatore, alla sua famiglia, al suo gesto.
  • Ma poi, all’improvviso, aveva preso la consapevolezza che qualcuno era morto e lo aveva messo in condizione di vivere.
  • Il compito di chi subisce un trapianto è dissipare tutte le incertezze, le riserve e le diffidenze che in tanti hanno nei confronti della donazione.
  • La morte cerebrale di un donatore viene accertata al cento per cento, nessuno medico fa cose cattive verso un paziente.
  • Il progresso medico e tecnologico è importantissimo: Giacomo stesso, durante la malattia, ha potuto lavorare e condurre una vita normale, di giorno, grazie alla tecnologia.

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