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un donatore moltiplica la vita
piazza virtuale Campagna nazionale donazione trapianto organi tessuti cellule 2012
Premio Moltiplica la vita 10 dicembre 2012:
con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Storie testimonianze casi

Coluccio: la storia

  • Cinque anni fa Rosita Coluccio ha scoperto un'insufficienza renale, di cui i medici non avevano capito la causa. Ha cominciato la dialisi, prima in modo blando, poi più frequente, tanto che le era stato suggerito il trapianto.
  • Rosita è, dalla nascita, affetta da talassemia: non esistevano precedenti, non c'era letteratura che parlasse di trapiantati talassemici.
  • La attendeva, insomma, un salto nel buio e tutti le dicevano di non farsi illusioni. Peraltro, in dialisi Rosa aveva conosciuto anche persone che non ce l’avevano fatta.
  • L’operazione è stata fatta, tutto è andato bene e adesso lei ha la consapevolezza che le è stato fatto un dono grandissimo: nella vita di tutti i giorni non ci si pensa, ma il pensiero che qualcuno le ha donato la possibilità di vivere non la abbandona mai.
  • Le hanno suggerito di frugare di nascosto nella cartella clinica per sapere chi è stato il donatore: ma a lei non interessa il suo nome, perché è stato un dono. Una persona sconosciuta le ha fatto un regalo grandissimo e lei lo ringrazierà sempre.
  • L'importante, dice Rosita, è che si doni. Quando muore una persona cara, la scelta di donare può essere un modo per lenire il dolore: quella vita comunque non ci sarà più, anche se non si donano gli organi.
  • Rende il dolore meno acuto sapere che sei, otto persone potranno continuare a vivere. Si tratta di scegliere di far vivere qualcuno.

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